Morchella conica – Spugnola di primavera

Morchella conica – Spugnola di primavera

La Morchella conica è una specie di fungo diffusa sia in Italia che nelle zone temperate d’Europa e del mondo. In Italia viene chiamata Spugnola di primavera .

Introduzione

Appartiene alla Divisione Ascomycota , alla Sottodivisione Pezizomycotina , alla Classe Pezizomycetes , all’ Ordine Pezizales , alla Famiglia Morchellaceae , al Genere Morchella.

Il nome Morchella deriva dal tedesco morel, morchel che significa spugnola, mentre conica deriva dal latino e fa riferimento alla forma conica del cappello.

E’ un fungo tossico da crudo, commestibile dopo lunga cottura o dopo l’essiccamento perché contiene acido elvellico, una tossina termolabile e volatile che scompare con la cottura o con l’essiccazione. Comunque, fra i funghi del genere Morchella è tra le meno pregiate.

Altri Nomi della Morchella conica

  • Spugnola
  • Spugnola di primavera
  • Spugnola conica
  • Spugnola bruna
  • Sponzola
  • Spongiarola
  • Spugna di primavera

Descrizione della Spugnola di primavera

Parliamo adesso delle caratteristiche fisiche e morfologiche della Morchella conica.

Il Cappello

Il cappello delle spugnole, prende il nome di mitra, proprio a causa della sua forma .

Le dimensioni possono andare dai 2 ai 4 cm. di diametro.

L’altezza media del cappello può andare dai 10 ai 12 cm e arrivare fino ai 20 cm. compreso il gambo.

Allo stadio giovanile ha forma ovoidale, poi diventa conico o leggermente ottuso, con l’apice un pò appuntito.

Il colore è molto variabile, può andare dal giallo-marroncino al grigio scuro, dal marrone tendente all’oliva, al grigio-ocraceo con le costolature che tendono ad annerire con l’età.

Gli alveoli sono irregolari, allungati e stretti, separati tra loro da costolature allungate, abbastanza rettilinee e parallele, di colore nerastro, che diventano più piccoli e poco profondi   verso la base, delimitati da costolature trasversali più sottili.

L’interno è cavo, con le pareti ricoperte da una caratteristica granulazione biancastra.

La parte inferiore della mitra, si distingue dal gambo, più o meno chiaramente,per mezzo di una vallecola .

Il Gambo

Le dimensioni del gambo della Morchella conica possono andare da un’altezza da 3 a 6 cm per  1,5-2,5 cm di diametro.

E’ tozzo, corto, con una forma piuttosto cilindrica.

Verso la base diventa più sottile e rugoso.

Ha un colore biancastro o giallo chiaro.

Se il fungo viene sezionato longitudinalmente, il gambo appare cavo in continuazione con il cappello e percorso da solchi.

E’ coperto da piccole squame o da una fine granulazione forforacea ed è di colore biancastro.

Morchella conica - Spugnola di primavera

La Carne

La carne della Spugnola conica è piuttosto sottile, poco consistente, ma elastica e tenace.

E’ di colore biancastro ed ha un aspetto ceroso.

Odore : molto leggero, quasi assente, con l’avanzare dell’età diventa vagamente spermatico e salmastro.

Sapore : poco pronunciato, lieve, leggermente tendente al dolce.

Le Spore

Le spore hanno forma ellissoidale, sono lisce, con piccole guttule agli estremi.

Hanno dimensioni di 20-22 x 13-14 µm.

Gli aschi sono cilindrici e muniti di un lungo peduncolo, octosporici, con misure di 300 x 22 µm.

Habitat della Spugnola di primavera

La Morchella conica è un fungo ascomicete saprofita che cresce dall’inizio della primavera nelle zone temperate sia dell’Italia che dell’Europa.

Predilige zone cespugliose e ricche di humus, in terreni acidi o bruciati.

Preferisce crescere sotto conifere come il Peccio (abete rosso), su residui legnosi ma è possibile trovarla anche lungo strade o sentieri ghiaiosi o sabbiosi.

Funghi simili alla Morchella conica

Alcuni studiosi distinguono la Morchella conica dalla Morchella elata perchè quest’ultima non ha la vallecola ed il colore delle costolature della mitra sono più scure.

Con le tecniche più avanzate però, gli studi hanno confermato che non esistono differenze tra questi due funghi che si possono quindi considerare sinonimi della stessa specie.

La Morchella conica è simile ad altre specie di Morchella, funghi comunque tutti commestibili dopo cottura.

Più difficile confonderla con la Gyromitra esculenta o Falsa spugnola, che cresce nello stesso periodo e nello stesso habitat, molto velenosa da cruda ma, responsabile anche dopo cottura, di una sindrome a lunga latenza e da accumulo chiamata Sindrome giromitrica.

La differenza più evidente si trova nella forma della mitra che ha un aspetto cerebriforme  e non alveoliforme.

Morchella conica - Spugnola di primavera

Commestibilità della Morchella Conica

La Morchella conica, come le altre specie del genere Morchella e della famiglia delle Morchellaceae è un fungo tossico da crudo perché contiene acido elvellico, responsabile della Sindrome elvellica o emolitica.

Questa tossina può avere gravi conseguenze perché, a seconda della quantità ingerita, può  provocare danni molto gravi alle cellule del sangue e ad altri organi, fino a provocare morte o conseguenze irreversibili.

E’ necessario quindi, per il consumo, una cottura di almeno 30 minuti ad una temperatura di almeno 70 gradi o l’essiccazione perché la tossina venga annullata.

Per la consistenza della sua carne  e per il suo sapore, è più indicata per la preparazione di sughi piuttosto che di contorni.

Se cucinata seguendo regole giuste, la spugnola di primavera risulterà molto gustosa.

Comunque, sembra che le spugnole, a volte, possano causare lievi sintomi di intossicazione anche da cotte specialmente se al loro consumo si abbina alcool.

E’ buona regola, quando si mangia questo fungo per la prima volta, consumarne una piccola quantità per ridurre al minimo qualsiasi reazione allergica.

Curiosità

A differenza dell’Italia in cui il commercio e la vendita delle Morchelle non è molto diffuso,  in Francia e Svizzera si possono trovare sui mercati anche fresche, e non solo essiccate.

La specie più commercializzata allo stato secco è la Morchella costata che ha un prezzo elevato ed è usata dai cuochi francesi cucinata in piatti tradizionali.

A questo proposito, sono anche riusciti a coltivarle ricostruendo un substrato organico costituito da scarti della lavorazione delle mele arricchito da nutrienti adatti.

La spugnola di primavera fresca è, infatti, molto richiesta soprattutto dai ristoranti.

CARTA D’IDENTITA’

DIAMETRO CAPPELLO: 2 – 4 cm
ALTEZZA CAPPELLO: 3 – 8 cm
COLORE CAPPELLO: Bruno
ALTEZZA GAMBO: 4-8 cm
COLORE GAMBO: biancastro
CARNE: Biancastra
ODORE: Lievemente spermatico
SAPORE: Gradevole
SPORE: Gialle
HABITAT: Latifoglie, conifere
COMMESTIBILITA’: COMMESTIBILE BUONO
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