Paxillus involutus – Agarico involuto

Paxillus involutus – Agarico involuto

Il Paxillus involutus o Agarico Involuto è un fungo considerato ottimo commestibile fino a poco tempo fa, con un gran numero di consumatori.

Da studi abbastanza recenti, invece, è emersa la sua tossicità, sia se consumato da crudo che da cotto.

Il fatto che l’ Agarico involuto venisse consumato senza conseguenze per alcuni individui, si può spiegare in diversi modi:

  • c’era la possibilità che non fosse proprio questa specie ad essere mangiata, ma una delle specie simili illustrate nel capitolo di “ funghi simili”, la cui tossicità è ancora incerta;
  • non tutti gli individui che lo consumano hanno le stesse reazioni immediate perché, il suo avvelenamento avviene per accumulo danneggiando in modo irreversibile i globuli rossi e portando alla morte ( sindrome paxillica).

Nonostante ripetuti casi di avvelenamento, anche gravissimi, in alcune regioni d’Italia questa specie viene ancora consumata e ritenuta buon commestibile.

Introduzione al Paxillus involutus

L’etimologia di questo fungo deriva dal latino “paxillus” che significa “ bastoncino” e “ involutus” che significa “involuto, arrotolato” a causa del margine del suo cappello che rimane ripiegato a lungo verso le lamelle.

La specie del Paxillus involutus appartiene alla Divisione Basidiomycota , alla Classe Basidiomycetes , all’Ordine Boletales , alla Famiglia Paxillaceae , al Genere Paxillus .

Questa famiglia delle Paxillaceae ha come caratteristica dell’imenoforo la presenza delle lamelle, a differenza dell’ordine Boletales che ha tubuli: questo perchè stiamo parlando di un genere di transizione tra funghi a lamelle e funghi con tubuli.

Altri Nomi del Paxillus involutus

Il Paxillus involutus è conosciuto anche con altri nomi volgari, i più comuni sono :

  • Involuto
  • Agarico accartocciato
  • Fungiu ‘e castagna (dialetto Calabrese)
  • Carcateppa
  • Carcatuppa
  • Tarun ( questi ultimi tre piemontesi)

Descrizione e morfologia dell’Agarico involuto

Cerchiamo adesso di illustrare più chiaramente possibile le caratteristiche morfologiche di questa specie di fungo.

Paxillus involutus - Agarico involuto

Il Cappello

Il cappello del Paxillus involutus ha dimensioni medio-grandi che possono andare dai 5 ai 12 cm o più di diametro.

In fase giovanile ha forma tondeggiante, crescendo diventa più spianato, poi leggermente imbutiforme con una evidente depressione centrale.

Vicino al margine presenta delle costolature o scanalature.

E’ piuttosto carnoso e spugnoso.

Il margine del Paxillus involutus è arrotolato su sé stesso e così rimane per lungo tempo.

La cuticola è liscia, vellutata, opaca ma, con il tempo umido, diventa lucida e viscida.

Ha un colore che, durante le fasi di crescita,  può variare dal verde oliva chiaro all’ocra, al giallo per arrivare al color ruggine e, in fase adulta, color tabacco.

Ha la tendenza a macchiarsi facilmente di scuro se toccato o manipolato.

Le Lamelle

Le lamelle dell’imenoforo del Agarico involuto sono molto fitte, decorrenti sul gambo, piuttosto ondulate e poco sviluppate in altezza.

Sono irregolari, biforcate e raccordate tra di loro in modo da creare piccoli alveoli.

Si staccano molto facilmente dal cappello.

Da giovani hanno colore giallino-ocra chiaro, poi diventano rossastre tendenti al marrone in fase adulta.

Se toccate, diventano scure dopo pochi secondi.

Il Gambo

Il gambo dell’involutus è piuttosto corto, tozzo, abbastanza cilindrico.

E’ quasi sempre curvo, pieno e si assottiglia verso il basso.

Ha consistenza fibrosa ma esteriormente, è liscio.

Il colore è simile a quello del cappello, giallo-marrone chiaro-ocra.

Alla base è più scuro e, con l’età e se toccato, diventa più scuro.

Le Spore

Le spore del Paxillus involutus, al microscopio, hanno colore giallo sporco.

Sono ocracee – ruggine in massa.

Hanno forma ellittica, sono lisce e biguttulate senza poro germinativo.

Hanno dimensioni 6-10 x 5-7 µm.

La Carne

La carne del Agarico involuto è molle, spugnosa.

Ha colore giallo chiaro, che, all’aria diventa marrone-rossiccio ed è più scuro alla base del gambo.

Con la cottura tende a diventare scura, quasi nera.

Odore : leggermente acido o fruttato, aromatico, con sentore di muffa.

Sapore : amarognolo, poco acido.

Paxillus involutus - Agarico involuto

Habitat dell’Agarico involuto

L’Agarico involuto è una specie di fungo molto comune e diffuso sia in boschi di latifoglie che di conifere.

Predilige, quindi, zone umide ed acide.

Si può trovare anche al margine dei boschi e dei sentieri, nei fossi e nelle radure e zone erbose.

Non è difficile trovarlo anche in parchi pubblici e giardini.

E’ un fungo saprofita che fruttifica su rami e tronchi in via di decomposizione e, spesso, in piccoli gruppi.

Il periodo che preferisce va dalla primavera inoltrata a fine autunno.

Una sua caratteristica è quella di essere molto resistente per cui, non marcendo facilmente, può rimanere a lungo nel terreno quasi inalterato.

Commestibilità

Come già accennato inizialmente, il Paxillus involutus è stato ritenuto commestibile e quindi consumato, per lungo tempo.

Ad oggi, è da ritenersi specie non commestibile.

Dopo gli studi più recenti, è oggi incluso nelle specie tossiche, velenose anche mortali.

In alcuni individui non si hanno reazioni immediate, in altri le reazioni iniziano già da 1 a 3 ore dopo il pasto e comportano, in ordine, vomito, diarrea, coliche addominali, ittero.

In tutti coloro che consumano questo fungo, però, anche se non ci sono effetti visibili immediati, si scatena una reazione allergica antigene-anticorpo che, con il consumo ripetuto o anche a distanza di tempo, innesca reazioni che possono portare alla morte ( sindrome paxillica ).

Le tossine o gli antigeni che causano la sindrome paxillica non sono ancora stati identificati con precisione ma, quello che è certo, è che provocano formazione di anticorpi specifici che rendono i globuli rossi sensibili verso le sostanze, per cui si scatena una reazione allergica che provoca agglutinazione, dissoluzione dei globuli rossi e, infine shock anafilattico.

Questo fenomeno immunitario colpisce in prevalenza soggetti predisposti e, dopo la sensibilizzazione, ad un nuovo consumo che può avvenire anche dopo anni, può scatenarsi una reazione immunoemolitica che può risultare fatale.

Nel Paxillus involutus   è stata recentemente isolata anche un’altra sostanza, chiamata Involutina , un difenil-ciclopentenone, di cui si ignorano ancora gli effetti.

Paxillus involutus - Agarico involuto

Funghi simili al Paxillus involutus

I funghi più simili al Paxillus involutus sono tre:

  • il Paxillus rubicundulus , è molto simile, talvolta distinguibile solo da micologi esperti: ha spore più piccole, è strettamente legato all’ontano ed ha un cappello di colore più ruggine con il margine spesso screpolato che si distende in un tempo meno lungo;
  •  il Paxillus atrotomentosus , che si distingue facilmente perché ha il gambo marrone vellutato. Non è commestibile, ma, sembra, solo per problemi di consistenza e sapore sgradevoli.
  • il Paxillus ammoniovirescens, che si distingue perché, se bagnato sul cappello con una soluzione di acqua e ammoniaca, diventa verde.

Tutte queste specie di funghi sono da considerarsi non commestibili anche perché non sono chiare le proprietà di alcuni di essi, per cui, è consigliabile non consumarli.

L’Agarico involuto per il suo aspetto, potrebbe essere confuso con un lattario , da cui si distingue per l’assenza di lattice.

Curiosità

La storia racconta che un grande micologo tedesco del passato, Julius Schäffer (1882-1944), grande studioso del genere Russula, morì dopo avere mangiato il Paxillus involutus .  Lo studioso, nel 1944, pensò di nutrirsi con l’Agarico involuto perché, verso la fine della guerra, soffriva un grave periodo di carestia.

La pericolosità di questo fungo era ancora sconosciuta, all’epoca, così, dopo averne raccolto e consumato per un po’ di tempo, morì dopo 17 giorni di terribile agonia.

Secondo recenti studi, sembrerebbe che la micorrizazione di alcune piante (es. castagno) con il Paxillus involutus , o con altre specie fungine, ne favorisca una protezione contro l’attacco di funghi patogeni, come ad esempio la Phytophthora  cinnamomi.

CARTA D’IDENTITA’

DIAMETRO CAPPELLO: 4-12 cm.
COLORE CAPPELLO: Ocraceo
ALTEZZA GAMBO: 4-7 cm
COLORE GAMBO: Ocraceo
LAMELLE: Giallastre
CARNE: Giallastra
ODORE: Acido
SAPORE: Amarognolo
SPORE: Brune
HABITAT: Latifoglie, Conifere
COMMESTIBILITA’: TOSSICO

2 commenti su “Paxillus involutus – Agarico involuto”

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